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GEOBIOLOGIA

Dal punto di vista etimologico, questo termine ha due radici:

geo = terra

bio = vita

E’ la scienza che studia i luoghi in cui viviamo e la loro influenza sulla vita, sulla salute e sul nostro comportamento, valida sia per l’uomo, gli animali e le piante.

Gli antichi ritenevano che il luogo dove costruire una casa non dovesse essere scelto a caso, ma tenendo conto di un certo numero di parametri, come la natura del sottosuolo, la presenza di faglie, di correnti d’acqua ecc. Già da millenni i cinesi con il feng shui, anche se attualmente non esiste alcuna prova scientifica delle sue ipotesi, ritengono che si fondi sull’idea di saper riconoscere l’esistenza di un’armonia dei luoghi.

Nell’antichità i cinesi sceglievano i luoghi dove costruire, secondo lo studio dell’ambiente circostante; greci e latini facevano pascolare e dormire le greggi, per un anno, sui terreni dove volevano costruire.

Detto ciò la cosa importante sarebbe individuare le diverse fonti di onde nocive, di cui le più importanti ritengo che siano:

  • la rete di Hartmann;
    • si presenta come un’ideale rete a scacchiera di dimensioni circa 2,00 x 2,50 m che avvolge il globo terrestre. Il rischio è determinato dall’incrocio delle direzioni nord/sud con le direzioni est/ovest di detta rete e il loro incrocio rappresenta le zone critiche.

  • la radioattività naturale del sottosuolo;
    • il Radon
      • si tratta di un gas naturale radioattivo, incolore e inodore presente nella crosta terrestre. quando la sua concentrazione in una casa, la sua inalazione da parte degli abitanti presenta un pericolo, per i polmoni. Attenzione, non intendo fare allarmismo, ricordo pertanto che è sufficiente un’attività di ventilazione naturale per evitare pericoli.
      • nella progettazione edilizia già molti Comuni chiedono di produrre, quale allegato ad integrazione del titolo abilitativo, la progettazione della prevenzione contro il gas Radon. L’importante quindi è conoscere quali siano le tecniche oggi per evitare la concentrazione in ambienti abitabili di questo gas nocivo.

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