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IL GEOMETRA NELLA STORIA

IL GEOMETRA NELLA STORIA

La casa è il vostro corpo più grande.

Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni.

(Khalil Gibran)

Alcuni argomenti sono tratti da “GEOMETRA professione politecnica” – Autore Franco Robecchi – Collegio Geometri e G.L. della Provincia di Brescia

LA SEGUENTE VUOLE ESSERE UNA SINTESI DELLA STORIA DEL GEOMETRA

I testi storici fanno risalire l’attività del cd Geometra da almeno 5000 anni.

La storia del geometra nasce da quando l’uomo ha deciso di vivere in comunità stanziali.

Questo ha comportato la decisione di possedere uno specifico territorio, dove avere un tetto, utilizzando quanto offerto dalla natura o costruendo strutture permanenti con i materiali del luogo.

  • La storia si fa risalire sulle rive del Nilo in Egitto in seguito alle inondazioni che spesso cancellavano i confini nacque la figura del Tenditore di corde.

I cd primi “geometri” utilizzavano corde con nodi a distanze regolari per i tracciamenti dei terreni, utilizzando la formula Pitagorica 3-4-5 per avere un angolo retto.

  • Segue poi l’Epoca Romana con i Gromatici, nome derivante dalla Groma che era uno strumento semplice costituito da un pilo alla cui sommità era collocata una croce orizzontale con appesi 4 fili tesi mediante un peso (oggi chiamati “piombi”).

L’utilizzo dei Gromatici era essenzialmente a scopo militare e civile a titolo organizzativo delle attività e dei luoghi. Ancora oggi abbiamo testimonianza di paesaggi divisi a scacchiera per assegnazione delle terre e per la viabilità interna delle città. Molte città Italiane ed Europee hanno ancora le strade a scacchiera eseguite dai Romani, come ad esempio: Bari, Torino, centro di Firenze. In Europa: Spagna – Barcellona; Francia – Lione; Germania – Colonia; Austria – Vienna, e altre.

  • Il Medioevo e il Rinascimento, con la nascita dei grandi stati e dei primi catasti, presenta la figura chiave dell’Agrimensore che si occupa della gestione dei beni dei nobili e dei comuni. E’ in questa epoca che si usano i primi strumenti ottici (il teodolite anche se rudimentale rispetto ad oggi) che migliorano in precisione i rilievi.

  • L’Età Moderna e il Catasto Napoleonico diedero un maggiore impulso alla attività del Geometra.
    • in Italia nel 1929 la figura professionale del Geometra viene ufficialmente riconosciuta e regolamentata con il Regio Decreto n. 274 conferendo competenze edili, topografico ed estimativo.

  • Il Geometra Oggi: siamo passati da filo a piombo al satellitare.

Per chiudere questa breve introduzione possiamo dire che il Geometra attraversa la sua storia dalle “corde” degli egizi ai “droni” moderni, una missione rimasta immutata, ovvero misurare lo spazio dell’uomo per dare ordine e forma al territorio.

 

 

Immagine di evoluzione strumentale, dal filo a piombo agli strumenti ottici.

 

APPROFONDIMENTO ASPETTI STORICI E CURIOSITA’

 

CURIOSITA’

  1. Una curiosità che merita di essere citata è la seguente:
    1. Negli USA esiste un monumento scultoreo sulla parete rocciosa del monte Rushmore, nelle Black Hills del South Dakota che raffigura i busti di quattro, fra i più famosi presidenti americani, George Washington; Thomas Jefferson; Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt.
      1. I geometri erano: George Washington, a 18 anni fu assunto, nel 1750, come topografo;
      2. Thomas Jefferson fu un agrimensore professionista che si impegnò in in numerose e importanti rilevazioni topografiche. Nel 1773 fu nominato surveyor della Contea di Albemarle;
      3. Abraham Lincoln, praticò l’attività di topografo, mentre si dedicava agli studi di giurisprudenza, per mantenere i due fratellini, si occupò nelle tecniche agrimensorie avviandosi alla professione di rilevatore e misuratore.
  2. Una nota rivoluzionaria fu l’introduzione, nel corso del 1700, del nuovo sistema metrico-decimale nelle misure lineari e definizione del metro, come unità di misura. detta unità di misura ricalcava la stessa radice , greca, che aveva mutato il nome di agrimensore, dalla parola greca mètron, misura, che componeva anche la parola ghèa métron, ovvero geometra.

 

STORIA

STRUMENTAZIONE

IL TACHEOMETRO

Fra ‘700 e ‘800 (secondo millennio) apparivano negli attrezzi dei geometri i “tacheometri e i livelli”, dotati di cannocchiali che consentivano di avvicinare l’oggetto osservato e possibile lettura di numeri anche a notevole distanza.

Questa esigenza era dovuta all’invenzione del sistema ottico che consente di calcolare una distanza basandosi su un reticolo disegnato entro l’obiettivo del cannocchiale.

ecco l’immagine del reticolo:

La prima formulazione di quell’accorgimento geometrico, basato su una semplice proporzione fra due triangoli, è dovuta al modenese Geminiano Montanari, che, nel 1674, descrisse l’idea di tracciare nel cannocchiale un retino con due fili paralleli in corrispondenza dei quali si leggesse su un’asta graduata, posta a distanza ignota, l’intervallo geometrico. Successivamente il sistema fu perfezionato sino ad arrivare ad oggi con il nuovo tacheometro moderno computerizzato comunemente chiamato stazione totale. consente di misurare con elevata precisione angoli orizzontali e verticali, distanze e dislivelli, calcolando automaticamente le coordinate dei punti rilevati.

LA LIVELLA

Livella semplice per carpenteria e finiture che necessitano di una corretta planarità.

Nasce sul principio dei vasi comunicanti, si tratta di una fiala in vetro posta in orizzontale riempita di liquido lasciando una bolla d’aria. infatti il nome deriva proprio dal fatto che con una bolla d’aria e una graduatoria di posiziona in modo che sia centrale per avere un piano e/o verticalità perfetti.

Usata per verificare la verticalità delle murature di qualsiasi materiale, per l’orizzontalità dei pavimenti, ecc.

il tipo di cui alle immagini possiede anche un raggio laser

IL LIVELLO SU TREPPIEDE

Esempio di livella in uso agli inizi del secolo scorso. Attrezzo storico utilizzato per la definizione dei piani di livello in esterni per impianto fondazioni di cantiere.

Sul treppiede è collocata una tubazione metallica orizzontale con due bicchieri sulle estremità riempidi di liquido, meglio se colorato. Traguardando gli estremi dei bicchieri si determinava il terzo punto. In mancanza del liquido colorato i muratori aggiungevano un poco di vino rosso.

In questo modo si poteva portare la medesima quota di livello in diversi punti occorrenti come da progetto edilizio.

 

LO SQUADRO

Due tipi di squadro che venivano collocati su cavalletto, come quello della figura precedente oppure su una asta detta “Palina”,vedi foto:

Altro attrezzo da geometra utilizzato, in cantiere o in campagna, per la determinazione degli angoli a 45°.

Principalmente serviva per tracciare fabbricati su terreni prima di eseguire gli scavi.

 

SITI UFFICILI da visitare:

https://www.collegiogeometri.mb.it/it/

https://www.donnegeometra.it/portfolio/la-figura-del-geometra-dalla-nascita-alla-deontologia-professionale

 

 

Mi riservo di ampliare il testo in occasione di ulteriori interessanti particolari storici.

GRAZIE PER LA PRESA VISIONE.