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PRESENZA DI UMIDITA’ NEGLI EDIFICI

DISTINZIONE PRESENZA DI ACQUA O UMIDITA’

  • Presenza acqua:
    • da infiltrazioni
      • dal tetto;
      • dal terrazzo, giardino pensile, balcone ecc.;
      • dalla facciata dell’edificio;
      • da contatto o spinta;
        • generalmente si presentano con macchie o degrado fisico:
          • occorre osservare le caratteristiche delle macchie: colore, forma, estensione, regolarità, evoluzione, ecc.
          • per il degrado fisico occorre osservare l’esfoliazione, efflorescenza, calcificazioni, ecc.
  • Perdite acqua:
    • da impianti in pressione o meno
      • l’individuazione di una perdita è quasi sempre difficile:
        • meglio prima osservare la posizione dell’infiltrazione cercando di individuare la presenza di impianti nelle vicinanze;
        • in genere l’infiltrazione ha carattere continuativo salvo casi eccezionali unici nella tempistica dell’evento.
  • Umidità da condensazione:
    • superficiale
      • si manifesta solitamente in corrispondenza delle pareti interne di un edificio in corrispondenza di un ponte termico.
    • interstiziale
      • si manifesta all’interno di stratigrafie senza una efficiente barriera di vapore e con forte differenza termica.
  • Umidità di risalita
    • interessa le murature non isolate da barriere il cui contatto con il terreno umido provoca l’ascesa dell’umidità nei materiali da costruzione per capillarità.
  • Umidità da costruzione
    • negli edifici di recente costruzione l’umidità è dovuta alla giacenza della inesaurita evaporazione dell’acqua di lavorazione, presente nei materiali.
  • Umidità da cause chimiche
    • può verificarsi nelle ristrutturazioni nel caso di utilizzo di materiali che vanno in contrasto chimico con quelli dell’edificio esistente. casi meno recenti ma di cui occorre fare attenzione in particolare nei restauri.
  • Umidità da pioggia
    • la pioggia battente, sulle facciate degli edifici, apporta umidità dovuta all’assorbimento dell’acqua che bagna le murature porose. In genere questa dispersa in presenza di una buona esposizione al vento e al sole. Critico invece per le pareti esposte a nord, più fredde, che possono essere interessate da condensazione interstiziale.

GUARDARSI DAI LUOGHI COMUNI

Di fronte ad un caso di umidità muraria bisogna guardarsi dalla interpretazione banale, quella del luogo comune. Anzitutto una buona diagnosi.

Per la diagnosi sono necessarie quattro ricerche:

  1. misurazione dell’umidità dell’aria;
  2. misurazione della concentrazione e distribuzione dell’acqua nella muratura;
  3. provenienza dell’acqua;
  4. verifica del potere coibente delle murature esterne, in base al dislivello fra le temperature dell’aria interna e della parete.

DIFFERENZA FRA NUOVE COSTRUZIONI E VECCHIE.

Negli edifici vecchi l’umidità e sempre di invasione.

Negli edifici nuovi è di costruzione.

L’umidità da costruzione è diffusa uniformemente in tutto l’edificio nuovo, con minore intensità dall’alto verso il basso e si esaurisce rapidamente con il tempo.

L’umidità da invasione invece è distribuita irregolarmente e soltanto in parte dell’edificio vecchio. E’ stazionaria o più spesso progressiva con il tempo.

I pericoli igienici per umidità.

Quando la muratura risulta in presenza di acqua il danno, igienico alle persone, deriva da tre distinti fenomeni fisici.

  • passaggio di vapore d’acqua per evaporazione dalla parete umida all’aria del locale;
  • raffreddamento della parete conseguente all’evaporazione superficiale;
  • raffreddamento di tutto il locale per aumentata perdita di calore attraverso la muratura perimetrale che non ha più il potere coibente di quando è asciutta.

Come agire per risanare?

  • con ventilazione, la quale asporta l’aria troppo umida e ne introduce altra asciutta, dall’esterno;
  • con il riscaldamento, che rende igienicamente tollerabile la permanenza in locali umidi;
  • con lavori che intercettano il passaggio dell’acqua all’entrata o all’uscita dalla muratura umida;
  • con lavori che riducono l’eccessiva perdita di calore.

 

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